L'Ananas

Il genere è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, ed a Guadalupa venne visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo anche se in realtà frutti somiglianti ad ananas appaiono in alcuni mosaici romani[1] e in una statuetta, il che fa supporre che fossero già conosciuto nell'antichità.[2] Venne poi portato in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Piantagioni commerciali si trovano nelle Hawaii, nelle Filippine, nell'Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Oggi è uno dei frutti più conosciuti.

L utilizzo

La bromelina, un enzima presente nel frutto in grado di digerire le proteine, ha un effetto farmacologico e ad oggi è usata per la produzione di farmaci antinfiammatori. La bromelina viene però distrutta dal calore, quindi non è presente nelle marmellate e nelle crostate, dove l'ananas viene cotto, oppure nell'ananas in scatola. L'ananas ha un effetto diuretico: combatte la ritenzione dei liquidi ed è un buon digestivo e possiede una azione antinfiammatoria sui tessuti molli. Viene usato nelle terapie contro la cellulite. In cucina viene usato sia per la preparazione di secondi piatti, come il pollo in agrodolce, sia per la preparazione di dolci.

Sapevi che?

L'ananas rappresentava un simbolo di ospitalità: era uso degli indigeni appenderli all’ingresso delle proprie abitazioni, per dare il benvenuto.